Argimusco Decoded e l’apologesi dell’erede

2018-03-01T06:42:47+00:00 21/12/2017|Uncategorized|0 Comments

SANDRO MUSCO E PAUL DEVINS COME HEINRICH SCHLIEMANN

Nel 2014 è stato pubblicato l’ultimo volume di Argimusco Decoded … è passato troppo tempo di silenzio … nel frattempo il Prof. Sandro Musco è morto e Paul Devins, come Tristano, si è avvolto da vele nere per poi morire. La morte di Paul Devins non solo è stata un grande atto d’amore verso l’amico, ma è stato un sacrificio necessario affinché non morisse Argimusco Decoded, affinché altri portassero avanti le ricerche degli autori. Una sfida non facile quella a cui Musco e Devins ci hanno sottoposto, ma qualcuno l’ha accettata.
E’ facile dichiarare infondata una teoria, quando questa si presenta ai nostri occhi come qualcosa di assurdo, ma interi teoremi matematici si basano sull’assurdo … le più grandi scoperte dell’umanità sono sempre state, in un primo momento, giudicate assurde e a pagarne le conseguenze sono sempre stati coloro che le hanno rivelate. Se le più grandi teorie non avessero avuto degli eredi, se non ci fossero stati uomini pronti a credervi, a rischiare, forse allora tutto sarebbe caduto nell’oblio.
In tal caso non lo possiamo permettere.
Un tempo vi fu un uomo di nome Schliemann, non era un archeologo, che, come Musco e Devins, si mise alla ricerca dell’impossibile e lo trovò … trovò i resti di una città che era stata chiamata Troia. Schliemann fece uno dei più grandi ritrovamenti della storia dell’umanità, provò, contro tutto e tutti, che ciò che era ritenuto soltanto un mito invece era realtà; ma la cosa più sensazionale è che egli trovo Troia grazie ad Omero, grazie alla poesia, e non alla geologia o ad altre prove di carattere ‘scientifico’.
Allo stesso modo Musco e Devins hanno dimostrato che i Megaliti di Argimusco sono di origine medievale e che sono un grande specchio delle stelle, una grande opera della medicina astrale; le prove sono schiaccianti, prove a cui anche Devins, con grande meraviglia e modestia, è dovuto arrendersi: Argimusco non è di origine preistorica, non è, come gli altri siti megalitici al mondo, realizzato in funzione di allineamenti astrali, ma è stato realizzato su un sistema di specularità: ad ogni ‘statua’ presente sull’altipiano corrisponde la sua costellazione in cielo. Comprendiamo che tale teoria sia spiazzante, comprendiamo le critiche, comprendiamo … Eppure vi assicuriamo che molti archeologi hanno cominciato a guardare con occhi diversi Argimusco … ecco allora una nuova rivoluzione copernicana…ecco allora un inconveniente che inesorabilmente ci invita a guardare le cose in maniera diversa.
Chi di coloro che ha criticato Argimusco Decoded ha cercato realmente un confronto? Chi di coloro che critica il Decoded, ancora oggi, ha realmente letto e poi compreso? Perché è a loro che ci stiamo rivolgendo, consapevoli che le critiche siano sempre costruttive. Siamo inoltre convinti che queste persone abbiano covato dentro di sè un dubbio e questo ci basta. Ci basta che salendo su Argimusco qualcuno guardi, anche solo per un attimo, con occhi diversi il mondo che lo circonda.
E’ questo in fondo quello che hanno fatto Musco e Devins: scrutare oltre le apparenze e  accogliere la sconvolgente evidenza!
Un giorno poi è successo che qualcuno per un attimo abbia guardato Argimusco attraverso i loro occhi e che ora non possa smettere di guardalo in maniera diversa … non neghiamo che questo qualcuno inizialmente fosse scettico … e non neghiamo che il doversi ricredere sia stato doloroso … tutti tendenzialmente vogliamo evitare questo tipo di contrattempi.
Oggi vogliamo affermare con forza che l’eredità di Musco e Devins è questa: aprire i propri occhi, la mente e soprattutto il cuore.
Musco, un eccellente professore universitario, non ha esitato ad esporsi in prima persona per difendere e asseverare le teorie dell’amico Devins … perché Devins come Schliemann era solo.
Pare però che la questione Argimusco riguardasse più che altro identificare chi fosse Devins piuttosto che i megaliti … questo lo studioso lo ha compreso … e spegnendo i riflettori su di se ha chiuso la questione …

Ma importa veramente chi sia o era Devins? Noi affermiamo che Devins è ciascuno di noi, chiunque scelga di osservare Argimusco da una prospettiva diversa e accetti con umiltà di constatare ‘la precisa coincidenza tra i megaliti e le costellazioni dopo il tramonto nei mesi di maggio, giugno e luglio tra il 1.300 d.C. e il 1.700 d.C. (e ancora oggi)’.

Devins non c’è più! Vi assicuriamo che è inutile cercarlo … lungamente lo abbiamo cercato … ed abbiamo deciso che la sua scelta va rispettata. Devins ha già pagato abbastanza per la sua ‘diabolica’ trovata.
In compenso noi abbiamo trovato Argimusco … il tesoro dei tesori*.
Ed Argimusco è ancora là … con le sue enormi ‘statue di pietra’ a legare cielo e terra.
Argimusco Decoded … continua … tutto ciò che è stato fatto non è stato vano … le stelle hanno esaudito il desiderio di Musco e Devins … presto parleremo di nuove e sensazionali scoperte … l’eredità sarà svelata e con lei l’erede …
Ma l’erede solo, come solo fu per lungo e troppo tempo Devins, non può andare lontano … e così noi aneliamo ad una ‘discendenza’ pari alle stelle del cielo.

                                                                                                                                                                       E. D.

E’ chiaro che si parla di un tesoro in maniera metaforica … anche se un tesoro reale un tempo vi fu …

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